L’Harlem Italiano: storia di una colonia salernitana a New York

di Federico Quagliuolo

Per gli amanti di New York, la parola Harlem subito ci fa immaginare la cultura afroamericana. E invece i primi immigrati italiani di questo quartiere arrivarono nel 1878 da Polla, un paese in provincia di Salerno. Questa zona fu chiamata per la prima volta “Little Italy”, anticipando di quasi vent’anni il nome dell’attuale quartiere italiano della Grande Mela, che appunto si trova a sud di Manhattan.

L’Harlem Italiano, noto oggi come East Harlem, fino alla prima metà del ‘900 fu una delle più vivaci comunità di italoamericani in città, nel bene e nel male.
Dal clan Morello, il primo gruppo mafioso in città, alla casa in cui nacque il primo sindaco italoamericano di New York, Fiorello La Guardia. Arrivando addirittura ad Al Pacino, nato proprio da due immigrati siciliani fra queste strade. Tutto nacque letteralmente da un’invasione di famiglie di Polla.

Harlem Italiano
Una scena di vita quotidiana nell’Harlem Italiano

Alle origini dell’Harlem Italiano: il quartiere dei tedeschi

L’Harlem Italiano nasce da un problema tutt’altro che facile: i primi immigrati italiani furono trattati malissimo, tanto da essere considerati sul finire dell’800 “la comunità di stranieri più discriminata negli Stati Uniti“.
Come accade ancora oggi, quando un popolo immigrato riceve un’accoglienza ostile, si riunisce in ghetti. Gli italiani addirittura si spartirono le strade: ogni città aveva una sua strada popolata da immigrati. La prima ad essere stata occupata fu la 115th Street, che era la casa della provincia di Salerno. I Sarnesi ebbero anche loro una strada proprio nei pressi di quella dei pollesi: la 107th East.

I napoletani invece si stabilirono più lontano: a Mulberry Street, nella Little Italy che si trovava nella parte sud di Manhattan.

Harlem Italiano 1915
Una visuale dell’Harlem Italiano nel 1915

Bastò poco da quelle prime 50 famiglie che si trasferirono nel 1878: in soli due anni si passò dai mille italiani a quasi diecimila occupanti della strada. Quasi tutti erano completamente analfabeti, senza alcuna competenza tecnica o artigianale e incapaci di comunicare con le autorità. Presto i residenti originali tedeschi, irlandesi e scandinavi, cambiarono luogo e, di conseguenza, rimasero solamente gli italiani. Proprio qui si svilupparono numerosi fenomeni criminali, nati nella profonda depressione economica e sociale del quartiere: ci basterà pensare che, per fuggire dagli arresti dati dal Processo Cuocolo del 1906, nell’Harlem si stabilì Errico Alfano, il capo della camorra.

Anche l’edilizia nell’Harlem Italiano si adattò alle condizioni terribili dei suoi residenti: imprenditori senza scrupoli, infatti, cominciarono a costruire sul finire dell’800 condomini altissimi che occupavano strade rimaste quasi senz’aria. Le case erano fittate a prezzi miseri, ma le condizioni di povertà erano tali che spesso per pagare il fitto non era nemmeno possibile poter mangiare due volte al giorno. E allora spesso si viveva anche in 10 persone all’interno di un appartamento senza servizi igienici o senza riscaldamenti, al pari di un fondaco napoletano. Fuori, la situazione dell’Harlem era quella di un vero e proprio ghetto poverissimo: nel 1920 furono censiti più di 100.000 italiani solo in questo quartiere, il numero più alto di immigrati di tutta New York. Di questi solo il 30% aveva un lavoro che permetteva un reddito leggermente superiore a quello di povertà assoluta.

Dell’antica storia italiana di questo quartiere sono rimasti solo due locali: la pizzeria Patsy, che era la preferita di Frank Sinatra, e il Rao’s, ristorante italiano che ancora oggi è condotto dalla stessa famiglia.

Chiesa della Madonna del Carmelo
La chiesa della Madonna del Carmelo con la statua di Polla (foto della Società del Giglio dell’East Harlem)

La Madonna del Monte Carmelo: da Polla a New York

Difficilmente puoi parlare di Sud Italia senza parlare di religione. E allora eccoci nella chiesa della Our Lady of Mount Carmel, la più antica chiesa cattolica di New York. Già a guardarla dall’interno ci sembra di trovare un senso di familiarità e non ci stiamo sbagliando: fu costruita dai muratori e dagli artigiani della provincia di Salerno nel 1884. Fu completata nel 1903

Anche la statua della Madonna del Carmelo è una cosa caratteristica di questa chiesa: è stata portata negli Stati Uniti prendendola proprio da Polla. Fu incoronata nel 1904 davanti al tempio e nel 2004 è stato celebrato il centenario.

Ed anche qui, come nel caso della Feast of San Gennaro a Mulberry Street, la processione tradizionale diventò una festa colossale all’americana. Cronache del New York Sun del 16 luglio 1930 ci raccontano che nel giorno della festa della Madonna del Carmelo si riunirono più di 500.000 fedeli nella piccola chiesetta dell’East Harlem.

Festa della Madonna del Carmelo Harlem italiano
La festa della Madonna del Carmelo nell’Harlem Italiano nel 1970

Col tempo e con l’occupazione del quartiere da parte della comunità afroamericana e ispanica, lentamente il culto della Madonna del Carmelo nell’Harlem Italiano andò riducendosi, assieme alle feste con le folle sempre meno oceaniche. Rimase invece la festa del Giglio, tradizione religiosa famosa a Nola che, in questo caso, fu portata da emigrati di Brusciano, un paese in provincia di Napoli.

Dopo gli anni ’70 del 900, lo stesso quartiere perse il soprannome di “Little Italy” e diventò “El Barrio”, per accogliere i suoi nuovi residenti di origine ispanica. Gli italiani si erano infatti ormai integrati perfettamente nella società americana.
Paradossalmente l’arrivo dei popoli latinoamericani fu la salvezza dell’antico culto portato in America da Polla: soprattutto gli haitiani sono infatti devotissimi alla Madonna del Carmelo a causa di una particolare coincidenza fra religioni. Ed oggi la chiesa è frequentata sia da italiani che da haitiani.

Da immigrati ad altri immigrati, nel nome di tradizioni che si rinnovano fra uomini disperati in cerca del sogno americano. New York è anche questo: un’immensa cultura collettiva.

-Federico Quagliuolo

Riferimenti:
Immigrants and Ethnics: The State of Italian-American Historiography on JSTOR
La Madonna del Giorno (10 Luglio) – Nostra Signora del Monte Carmelo di East Harlem, New York, New York, USA (Stati Uniti) | www.immaculate.one
Italian East Harlem (vitomarcantonio.com)
http://www.wherewewalked.info/feasts/07-July/07-10.htm
http://www.mountcarmelshrine.com/
Harlem’s Hidden History: The Real Little Italy Was Uptown | by Harlem Focus | Harlem Focus | Medium
Italian Harlem | Embracing the memory of when East Harlem was Italian!
Giglio Feast Dates 2016 | Manhattan | New York City (NYC) (eastharlemgiglio.org)

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