gentrificazione napoli
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Napoli è diventata grande. I millennial, e quelli che sono venuti prima di loro, oggi la ammirano nel suo periodo più florido. Archiviata l’emergenza rifiuti, le faide di camorra, la città si veste del suo abito più bello, pronta ad accogliere i milioni di turisti che ogni anno la scelgono come meta per le proprie vacanze.

Oggi Napoli è una città nuova, moderna, instancabile, viva di giorno e di notte nonostante i limiti legati ai servizi e alle infrastrutture carenti, effetto del fallimento delle amministrazioni che si sono susseguite negli anni. Faticosamente cerca di tenersi al passo delle sorelle Roma e Milano. Punta a loro ma rivendica fortemente la propria identità. Un’identità che l’ha sempre distinta da qualsiasi altra città al mondo e che oggi, guardando il risvolto della medaglia, rischia di rivoltarglisi contro.

La gentrificazione di Napoli coinvolge soprattutto il centro storico

I limiti della gentrificazione

La città, infatti, nel bene e nel male, non è più quella di una volta. Oggi Napoli è nel pieno di un processo di gentrificazione* che sta cambiando il volto del suo storico centro. Questa evoluzione coincide con l’esplosione della città sui social, un fenomeno che ha contribuito a cancellare la granitica identità di Napoli nel corso del tempo.

Il cuore della gentrificazione si concentra nel centro storico, dove le tradizioni e l’identità folkloristica che caratterizzano la città sono state esasperate e trasformate in una sorta di caricatura di loro stesse. Napoli, una volta custode del suo passato, ora si trova a dover affrontare un cambiamento che ha portato ad una perdita tangibile della sua autenticità.

Le strade di Napoli oggi narrano una realtà diversa rispetto a quella che ci si sforza di raccontare. Passeggiare tra i vicoli significa faticare a trovare veri residenti, tutti spazzati via dalla marea della gentrificazione. Al loro posto, si ergono chioschi e negozi di street food, segno tangibile di uno degli aspetti della trasformazione del tessuto urbano.

I palazzi fatiscenti che una volta custodivano le storie della città restano oggi palazzi fatiscenti occupati da bed and breakfast. La proliferazione di strutture ricettive ha alimentato l’insofferenza di coloro che sono stati travolti dagli eventi. Questo non fa che creare una tensione palpabile tra la vecchia e la nuova Napoli.

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Le resistenze nella comunità locale

La gentrificazione, pur portando con sé una serie di evidenti cambiamenti positivi, ha generato preoccupazioni e resistenze nella comunità locale. I residenti originari si sentono estraneati nella propria città, mentre le dinamiche economiche e sociali si trasformano sotto la spinta di questo fenomeno.

Questo processo, però, non ha un impatto unicamente di natura sociale e identitaria, ma anche economico e principalmente su un doppio fronte. La trasformazione del centro storico in una gabbia per turisti va ad incidere sempre di più sulla crescita delle disuguaglianze. Si tratta di un problema che Napoli storicamente vive già, rendendo i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri, eliminando completamente la classe media. Inoltre, i residenti che vivono il processo della gentrificazione di Napoli sulla propria pelle non riescono a beneficiare di servizi e infrastrutture che andrebbero incrementati grazie all’introito derivante dalle attività turistiche. Queste entrate sono fondamentali per lo sviluppo locale, poiché contribuiscono al finanziamento di servizi pubblici, manutenzione delle infrastrutture, promozione turistica, conservazione del patrimonio culturale e naturale e altre iniziative volte a migliorare l’esperienza dei turisti e la qualità della vita per i residenti.

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Perché le periferie possono salvare Napoli dalla gentrificazione

Posto che la globalizzazione è un fenomeno in continuo e rapidissimo sviluppo dal quale Napoli non può e non deve restare fuori, il dibattito si dovrebbe concentrare su quale sia il miglior equilibrio tra il progresso urbano, il rispetto delle radici culturali e una crescita economica e sociale che incontri le esigenze di tutti. In un utopico progetto di più ampio raggio, la riqualificazione delle periferie del comune di Napoli può avere numerosi vantaggi. Potrebbe migliorare la distribuzione dei flussi turistici, ridurre le disuguaglianze sociali ed economiche, garantire una migliore qualità della vita per i residenti e incrementare il fatturato legato alle attività turistiche.

In sintesi, investire nelle periferie di Napoli non solo migliora l’esperienza complessiva dei turisti, ma anche la vita dei residenti. Questo contribuisce a rendere la città più equa, sicura e sostenibile dal punto di vista economico e sociale.

*La Gentrificazione è un concetto sociologico che indica il progressivo cambiamento socioculturale di un’area urbana da proletaria a borghese. Il fenomeno si verifica a seguito dell’acquisto di immobili, e loro conseguente rivalutazione sul mercato, da parte di soggetti abbienti. Sinteticamente, può essere definita come processo di imborghesimento di aree urbane un tempo appannaggio della classe operaia. Questa viene progressivamente rimpiazzata non potendo più economicamente sostenere i nuovi standard qualitativi del luogo di residenza.
Fonte: Wikipedia

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