Una pioggia di fuoco si è abbattuta all’alba di ieri sulle coste salernitane. Con il nome in codice Operazione Avalanche, è iniziato lo sbarco delle forze alleate che, puntando a risalire la penisola, hanno colpito duramente la città e le località circostanti. Un’operazione militare strategica, ma che ha lasciato dietro di sé un bilancio tragico: case distrutte, famiglie spezzate, centinaia di civili morti o dispersi.

Prima che il sole sorgesse
Nella notte tra l’8 e il 9 settembre, centinaia di navi da guerra e mezzi da sbarco si sono avvicinati alla costa tra Paestum, Agropoli, Battipaglia e Salerno, aprendo il fuoco prima ancora che il sole sorgesse. Il bombardamento preliminare ha colpito senza distinzione strutture militari e abitazioni civili, gettando la popolazione nel panico. Chi non è riuscito a trovare rifugio nei sotterranei o nelle campagne è rimasto travolto dalle esplosioni.
Quartieri in macerie
Testimoni parlano di urla, fumo, sangue e corpi dilaniati. Interi quartieri sono stati ridotti in macerie. A Pastena, un’intera palazzina è crollata su una famiglia di otto persone: nessuno si è salvato. A Battipaglia, un ospedale è stato danneggiato dalle bombe; tra le vittime anche medici e infermieri.
I “nemici”
Ma l’orrore non si è fermato ai bombardamenti. Dopo lo sbarco, i combattimenti tra le truppe tedesche in ritirata e gli angloamericani sono proseguiti per giorni. Le strade sono diventate campi di battaglia, i campi minati hanno ferito e ucciso anche bambini. I nazisti, in fuga verso nord, hanno lasciato dietro di sé una scia di morte, compiendo esecuzioni sommarie contro civili accusati di aiutare i “nemici”.
Sopravvivenza
Mentre gli Alleati stabilivano la testa di ponte a Salerno, i campani cercavano solo di sopravvivere. Intere famiglie si sono rifugiate nei boschi o tra le rovine, senza cibo né acqua, con le madri che stringevano neonati tremanti tra le braccia, nel terrore che il prossimo colpo li avrebbe raggiunti.
Il prezzo della guerra, ancora una volta, è stato pagato dagli innocenti.
Sitografia
#ProfRaffaeleCapano


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