Da settimane gli operai di una grande acciaieria protestano contro le condizioni di lavoro ritenute insostenibili e soprattutto contro l’inquinamento che sta avvelenando aria e acqua, causando gravi problemi di salute nella popolazione.

La manifestazione
Ieri, una manifestazione di centinaia di lavoratori si è trasformata in scontro aperto con le forze dell’ordine. Gli operai hanno bloccato le strade e incendiato pneumatici per attirare l’attenzione sulle condizioni disastrose in cui operano e vivono. La polizia è intervenuta con cariche e lacrimogeni per disperdere la folla.
Proteste
Non è la prima volta che a Bagnoli si registrano proteste per l’impatto ambientale e sociale della grande industria: negli ultimi anni sono aumentati i casi di malattie respiratorie e tumori, attribuiti all’amianto e agli scarichi nocivi provenienti dagli impianti siderurgici.
Una vita nel terrore
Gli operai chiedono la chiusura degli impianti o almeno un intervento immediato per la messa in sicurezza e la bonifica del territorio. Intanto, le famiglie di Bagnoli vivono nel terrore per la propria salute e quella dei propri figli. La situazione resta incandescente, e molti temono che la protesta possa intensificarsi ulteriormente nelle prossime settimane, mentre le istituzioni latitano nelle risposte.


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