
In provincia di Avellino, tra i monti dell’Irpinia e le valli della Baronia e dell’Ufita, quattro persone sono sparite tra il 2009 e il 2020 senza lasciare traccia, senza un corpo né un colpevole. Michelina Mariello, Maria Carmela Cassiodoro, Luigi Belvedere e Salvatore Vara sono vittime di un vuoto investigativo che permane ancora oggi.
Michelina Mariello e Maria Carmela Cassiodoro
Anni: 2009 e 2012 – Vallesaccarda e Ariano Irpino
Due anziane donne: Michelina (85 anni) e Maria Carmela (82) svanite nel nulla, senza alcuna spiegazione plausibile. Entrambe avevano problemi di mobilità e non avrebbero potuto allontanarsi da sole durante la notte. Le ricerche furono ostacolate da condizioni meteorologiche difficili, ma i cani molecolari persero le tracce quasi subito, vicino a rifiuti urbani a Vallesaccarda. Ad Ariano Irpino emerse perfino l’ipotesi che il corpo di Maria Carmela fosse stato bruciato in un forno, ma nulla fu confermato. I carabinieri non trovarono prove concrete e i casi furono archiviati. Non c’è una certezza né vita né morte.
Luigi Belvedere
Anno: 2019 – Frigento
Luigi, 68 anni e in pensione, scomparve l’7 novembre 2019 mentre faceva una passeggiata abituale nei dintorni di Frigento. Amato dalla comunità, noto per la sua disponibilità, la sua sparizione destò un immediato allarme. Vestito con cuffia bianconera, jeans e giubbotto nero, non prese con sé documenti né telefono. Si ipotizzò uno stato di confusione dovuto all’età, ma anche un incidente o un allontanamento volontario; nulla fu confermato. A distanza di anni, famigliari continuano a cercarlo senza esito.
Salvatore Vara
Anno: 2020 – Greci
Il pomeriggio del 22 ottobre 2020, Salvatore (83 anni) sparì nel nulla nel giro di cinque minuti, lasciando suo figlio con amici nei campi. Non è stato trovato alcun indizio: nessun oggetto personale, nessun abbigliamento, nessuna traccia biometricica. Le operazioni di ricerca coinvolsero decine di volontari, elicotteri, droni e unità cinofile provenienti da diverse regioni, con il Coordinamento Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico: senza risultati. Il caso è stato dichiarato formalmente chiuso per assenza totale di prove.
Il contesto generale del fenomeno
Nel primo semestre del 2023, la Campania ha registrato 29.315 denunce di scomparsa, con solo 14.159 persone ritrovate, restando 15.156 casi aperti attivi. La Regione si colloca al secondo posto dopo la Lombardia. Molti di questi scomparsi restano irrisolti: circa l’80 % dei casi riguarda adulti e, tra di essi, una quota significativa rientra nella categoria “motivo sconosciuto” o “nessuna indicazione utile”.
Sitografia
Wikipedia


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