Caserta e provincia, autunno 1943. Non fu una battaglia, non ci furono due eserciti a fronteggiarsi. Fu una mattanza a senso unico. In appena due mesi.

Massacrati

1943

Tra settembre e novembre del 1943, la Terra di Lavoro, ampia area storica che comprende gran parte della provincia di Caserta, fu travolta da una guerra contro i civili: innocenti trucidati, case bruciate, interi paesi ridotti in cimiteri improvvisati.

Hermann Göring

Il bilancio è agghiacciante. A compiere la lunga scia di sangue furono le truppe della divisione corazzata tedesca “Hermann Göring”, in ritirata dopo l’armistizio dell’8 settembre, ma decise a lasciare dietro di sé solo morte e devastazione.

Strategia del terrore

I nazisti impiegarono tre linee difensive principali – la Reinhard, la Barbara e la Gustav trasformando il territorio in un campo minato, ma la strategia militare fu affiancata da una logica brutale, colpire i civili come deterrente contro qualunque gesto di resistenza, reale o presunto.

Bastava poco per scatenare una rappresaglia. Una casa aperta per ospitare un soldato sbandato, un’arma nascosta in un fienile, persino il solo sospetto di connivenza con i partigiani. I soldati agivano senza pietà. Rastrellavano uomini, sparavano ai passanti, incendiavano villaggi.

Le località colpite

Le stragi furono diffuse, quotidiane, tanto da rendere impossibile per la popolazione comprendere dove finisse la guerra e dove iniziasse la vendetta.
Ecco solo alcune delle località colpite:

Castellammare di Stabia e Scafati: civili uccisi durante rastrellamenti e retate.

Ponticelli e Nola: rappresaglie con numerosi morti, spesso colpiti mentre cercavano di fuggire.

Marano e Mugnano: incendi, fucilazioni e deportazioni.

Santa Maria Capua Vetere, Capua e Pignataro Maggiore: epicentro di eccidi, fucilazioni di massa e violenze indicibili.

Secondo i dati raccolti dagli storici e conservati negli archivi del Ministero della Difesa, molti dei corpi furono lasciati insepolti, altri bruciati insieme alle abitazioni, senza mai ottenere giustizia né risarcimento.

Sitografia


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