
Che la lingua napoletana sia colma di detti, proverbi, wellerismi non è certamente una novità. L’uso rituale di brevi e sagge frasi caratterizza dai tempi più antichi il popolo napoletano, testimoniandone la saggezza, l’ironia, la filosofia e la praticità, tramandata oralmente di generazione in generazione. Il significato letterale delle parole trova svisceramento in traduzioni sociologiche, che restituiscono ai detti trasversalità, applicabilità e permanenza nel tempo. Da qui questa mini-rubrica di proverbi napoletani, sui quali scopriremo insieme la traduzione di senso e l’evoluzione del significato. Dedico questa piccola rubrica a mia nonna, fonte inestimabile di saggezza, che, grazie alla condivisione dei detti, ha sempre guidato la mia strada orientandomi e rendendo concreta la mia visione.
Comunicazione teatrale: saggezza a cielo aperto
L’abbondanza di modi dire la dobbiamo sicuramente alla cultura teatrale di cui Napoli ha goduto, spettacoli pregni di gesti e motti efficaci. L’esperienza popolare portata in scena nei suoi sentimenti più forti: tragedia, entusiasmo, vivacità, passione, disperazione. Non a caso il grande maestro Eduardo De Filippo citava “Napoli è un teatro a cielo aperto”, proprio a supporto della tesi secondo la quale le strade di questa città rappresentano una scenografia vivente, dove ogni cosa è comunicazione.
Influenze linguistiche
Le dominazioni succedutesi a Napoli come francesi, spagnole e diverse altre hanno contaminato la lingua napoletana; difatti tante delle parole utilizzate in proverbi famosi trovano spesso la loro etimologia nei popoli che l’hanno dominata. Ed è proprio in queste contaminazioni e scambi che la lingua napoletana si è strutturata, conferendo ai napoletani, nel confronto continuo, un grande spirito di adattamento e ad un’ alta flessibilità a confrontarsi con la diversità, che ha fatto poi dei napoletani, un popolo resiliente.
Sapienza linguistica: Radici e Identità
Se da un lato ritroviamo una comunità capace di accogliere ed integrare, dall’altra scopriamo uno spirito di resistenza culturale che mira a difenderne le radici e l’identità. Di fatto il clima che respira chi vive questa città è senz’altro un divario tra apertura al cambiamento e resistenza allo stesso. Radici che, ancora per alcuni aspetti rappresentano zavorre più che ancore.
Sociologia dei processi culturali
“La sociologia dei processi culturali studia come valori, credenze, simboli e pratiche (la cultura) si formano, cambiano e influenzano le interazioni sociali, la comunicazione e le istituzioni”.
In particolare, nella dimensione dei detti questa disciplina ha un ruolo determinante per comprendere la funzione più profonda del proverbio nell’interazione sociale o come mezzo di comunicazione che lascia ampio margine di approfondimento delle dinamiche di una cultura popolare, pregna di buon senso.
Riferimenti sitografici
www.wikipedia.it


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