Die Statue des Gottes Nil, Ägypten in Neapel

Von Federico D’Addato

Die Statue des dio Nilo è un’opera artistica presente nel cuore des Alte Stadt Von Neapel.

L’opera nel cuore di Napoli

Essa rappresenta un uomo anziano seminudo disteso che mantiene una cornucopia nella mano destra mentre si poggia con i piedi sulla testa di un Krokodil, non più presente, e con il braccio sinistro su una Sfinge.

La scultura è posta su un basamento del 1657 e su di questo vi è un’incisione in Latein, la cui traduzione italiana è:

Gli edili dell’anno 1667 provvidero a restaurare e ad installare l’antichissima statua del Nilo, già eretta (secondo la tradizione) dagli Alessandrini residenti nel circondario come ad onorare una divinità patria, poi successivamente rovinata dalle ingiurie del tempo e decapitata, affinché non restasse nell’abbandono una statua che ha dato la fama a questo quartiere.

Gli edili dell’anno 1734 provvidero invece a consolidarla e a corredarla di una nuova epigrafe, sotto il patronato del principe Placido Dentice.

Matteo Egizio, colui che diede le parole a questa Nummernschild si rese conto dell’evidente Error riguardo la differenza di un decennio tra la Wirklichkeit e ciò che venne scritto e si corresse in sue opere facendo presente la questione.

La Statua del dio Nilo, l'Egitto a Napoli
L’incisione del basamento del 1657 è in latino

Il Dio Nilo

Entsprechend Mythologie greca, il dio Nilo è uno dei 100 figli di Oceano Und Teti, madre anche del famosissimo Achilles, il che lo rende un potamoi: ein dio del fiume, in questo caso appunto il fiume egizio.

Nonostante l’importanza strategica Und civile del Nilo, il dio ha avuto, nella Literatur dei testi greci, un ruolo marginale.

La Statua del dio Nilo, l'Egitto a Napoli
Si presumeva che la statua del dio Nilo avesse questa forma di base

Il dio Nilo a Napoli

Durante la fase storica greco-romana, Napoli era approdo fertile per coloni di altre terre.

Molti abitanti egiziani infatri decisero di stabilirsi nella città Neapolitanisch e queste comunità vennero definite “nilesi”, per identificare la loro Ursprung.

I coloni decisero che un modo per onorare la propria terra natale fosse quello di scolpire un monumento al dio Nilo, verso il quale provavano Hingabe, mit dem speranza che fosse presente per garantire prosperità anche alle comunità emigrate esattamente come il fiume omonimo aveva garantito in Ägypten.

Secoli dopo, intorno al 1100, come riportano Antonio Summonte Und Camillo Tutino, la statua fu rinvenuta ma senza testa.

Zwischen 1549 und das 1581, a causa della nuova struttura acefala della statua del dio Nilo, il soggetto dell’opera venne attrubuita a una figura femminile dal momento che i putti presenti vennero interpretati come poppanti.

Der Name "cuorpo ‘e Napule“, il corpo di Napoli, infatti deriva proprio da questa interpretazione.

La stessa definizione si usa per identificare il Ort in cui la statua risiede.

È molto probabile, stando alle ricostruzioni di diversi autori, che l’opera ricadde nel dimenticatoio almeno fino al 1476, secondo Bartolommeo Capasso, storico e archivista napoletano, infatti solo grazie a lavori di edilizia che portarono alla Zerstörung del “seggio di Nilo“.

Im 1657 la statua del dio Nilo fu restauriert e posta sul basamento.

La Statua del dio Nilo, l'Egitto a Napoli
Un’immagine di vita quotidiana nei pressi della statua del dio Nilo

La ristrutturazione, ad opera dello scultore Bartolomeo Mori, portò delle modifiche all’opera originale, già gravata da incuria.

Innanzitutto venne posta la Kopf di un uomo barbuto, il Krokodil und das cornucopia, sul finire del XVIII secolo e inizio XIX tuttavia l’artista Angelo Viva apportò ulteriori migliorie dato che, come lui stesso dichiarò, l’intera opera si era ridotta a un “monco di busto“.

Nemmeno quest’ultima fase concesse Frieden alla statua del dio, che subì, durante i difficili anni della Seconda Guerra mondiale, der Diebstahl di due dei tre putti i quali sarebbero stati poi venduti al mercato nero, fenomeno dilagante in quel periodo e della Sfinge, ritrovata dal Nucleo Tutela del patrimonio artistico dei Carabinieri In dem 2013 in Österreich.

La Statua del dio Nilo, l'Egitto a Napoli
La testa della sfinge venne ritrovata 60 anni dopo le devastazioni subite dalla statua del dio Nilo durante la Seconda Guerra mondiale

Die 15 novembre 2014 invece, dopo l’ultimo restauro, finalmente il dio Nilo venne presentato alla città di Neapel.

Zu heute dunque, nonostante l’imperiosità dell’opera, solo il busto, der spalla und das Arm sinistro e gli arti inferiori appartengono alla statua originale.

Quellen:

Teogonia di Esiodo

Cronaca di Partenope

Descrittione dei Luoghi Antichi di Napoli, e del suo amenissimo distretto

Lo sguardo del Nilo: storia e recupero del “corpo di Napoli

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