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La Madonna del Fiume è il nome con cui si riferisce a una chiesa rupestre, raggiungibile solo tramite un sentiero, a Calabritto, in provincia di Avellino, tra i Monti Picentini. È dedicata a un culto tra i più suggestivi della Campania, che lega la montagna, il fiume, o più in generale l’ambiente naturale, con la religione e la spiritualità.

Madonna del Fiume
La chiesa della Madonna del Fiume – Ph. Gerardo Russo

La chiesa della Madonna del Fiume

Si tratta di un santuario antichissimo, la cui origine sarebbe da attribuire a monaci in fuga da altre parti d’Italia o dall’Oriente, che cercavano angoli remoti vicino a fonti d’acqua dove stabilirsi.

Situata in una grotta carsica, sormontata da suggestive stalattiti, deve il suo nome alla cospicua presenza d’acqua dell’ambiente circostante. Il santuario è infatti vicino al Rio Zagarone, affluente del Sele, in una zona dove è possibile ammirare diverse cascate.

La chiesa, come tutti gli edifici religiosi, è dotata anche di una campana, i cui rintocchi non stonano affatto con i silenziosi suoni della natura.

Madonna del Fiume
L’interno della chiesa della Madonna del Fiume – Ph. Gerardo Russo

Le tradizioni popolari

Il culto della Madonna del Fiume è molto sentito nel paese di Calabritto. Una settimana prima di Pasqua è usanza trasportare la statua della Madonna, presente nella chiesa, a spalla fino in paese, per poi riportarla indietro il Lunedì in Albis, giornata in cui viene tradizionalmente celebrata una messa.

La Madonna del Fiume è anche la protettrice delle donne incinte, come rilevato da alcuni ciucci per neonati legati alla porta d’ingresso. Questo deriverebbe dalla presenza di una particolare roccia a forma di mammella. Le donne dopo il parto, secondo la tradizione popolare, erano solite bere, per devozione, l’acqua della roccia, in modo che la Madonna avrebbe poi permesso loro di avere latte in abbandonanza per i bambini.

Si tratterebbe di un antico culto precristiano, dove la grotta, cioè la natura, è alla base del nutrimento delle madri, che trasmetteranno lo stesso ai propri figli. Un punto di contatto con il “seno della Terra”, attraverso la roccia umida che garantisce la presenza dell’acqua.

Madonna del Fiume
Ciuccio all’ingresso dela chiesa – Ph. Gerardo Russo

La strada per la Madonna del Fiume

La chiesa è accessibile solo a piedi, percorrendo circa un’ora di sentiero dall’ultimo punto raggiungibile tramite un mezzo motorizzato. Si trova a circa 590 metri sul livello del mare.

Il percorso ha una lunghezza di circa 2 km. Si muove tra un’altitudine minima di 534 metri e una massima di 614 metri ed è privo di particolari difficoltà.

Proseguendo verso un altro sentiero, che si dirama da quello per la Madonna del Fiume, è possibile risalire il corso di un torrente ed ammirare gli spettacolari salti della Cascata del Bard’natore, contemplando la maestosità dello scorrere dell’acqua.

Le piscine naturali formate dalle cascate permettono anche dei rigeneranti bagni in tutte le stagioni.

Madonna del Fiume
Cascata del Bard’natore – Ph. Gerardo Russo

Calabritto

L’antico edificio religioso, insieme all’ambiente montano che lo circonda, è parte di Calabritto, suggestivo paese dell’Irpinia di circa duemila abitanti. L’origine del nome è incerta, potrebbe derivare da Kalabrix, una pianta simile al biancospino. Secondo una leggenda invece, una principessa longobarda, di nome Britta, avrebbe scelto in epoca medioevale di stabilirsi nella zona per la salubrità del luogo. Da Britta sarebbe poi derivato il nome Calabritto.

Il sentiero della rinascita

Il sentiero montano ricongiunge, in un certo senso, il camminatore con la natura e con i culti ad essi legati. L’acqua è l’elemento che caratterizza l’ambiente, con i possenti salti della cascata che si susseguono. Ogni salto sembra essere l’ultimo, ma spostando lo sguardo un po’ più in su c’è ancora dell’acqua che arriva dall’alto. Il fiume diventa una Madonna e la processione un cammino spiriturale.

La protettrice delle donne incinte protegge anche tutti coloro in cerca di una rinascita.

Bibliografia:

Isabella Dalla Vecchia, Sergio Succu; Luoghi di forza: le misteriose località italiane che trasmettono energia, magnetismo e benessere; 2016

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