Via Chiaia? Era il letto di un fiume!

费德里科·夸廖洛

Benvenuti a Via 基亚亚, l’arteria dello shopping, della vita notturna, dell’eleganza; la strada che collega il vecchio ed il nuovo: l’antica anima spagnola di Via Toledo e la nuova anima piemontese di Via dei Mille si incrociano in Via Chiaia. 

Iniziamo con uno 震惊: immaginate che, al posto del viale alberato, ci sia un bel fiumiciattolo che, da Pizzofalcone, scende tranquillo verso il placido mare, poco oltre l’attuale Piazza dei Martiri.

Via Chiaia? Era il letto di un fiume!

Un fiume greco a Via Chiaia

Probabilmente, al posto di questa strada, i Greci vedevano proprio questo fiume, antico ricordo delle acque che ancora oggi scorrono sotto il Monte Echia: i coloni di Rodi che fondarono l’antichissima Palepoli, infatti, si stabilirono sulla collina di Pizzofalcone proprio per il suo piazzamento strategico: “fra tre acque“, dicevano loro.

Via Chiaia, a detta di alcuni storici, infatti, non è altro che il letto di questo antichissimo che scorreva dal monte Echia, sparito per motivi sconosciuti e già ai tempi dei Romani trasformato in una strada, la cosiddetta “Via per i campi flegrei“, che portava alla Domiziana: un punto di ingresso perfetto per tendere imboscate e controllare l’accesso di eventuali avventori indesiderati nella vecchia città. Nel 1500, poi, fu messa una gigantesca porta (simile all’attuale 波塔诺拉纳) che chiudeva l’ingresso alla città vecchia, abbattuta da 斐迪南四世.
Proprio per la sua posizione scomoda, la strada era un gran fastidio: un vallone che separava le meravigliose ville romane sulla collina di Pizzofalcone dai nuovi 西班牙区, sconvenientissimo per i cittadini e per l’edilizia. Era una strada così antipatica che il viceré Manuel de Monterey, nel 1696, fece costruire il Ponte di Chiaia proprio per collegare i 西班牙区 con Pizzofalcone.

Ponte di Via Chiaia
Il Ponte di Chiaia in una stampa antica, nel ‘700 era chiamato “Ponte di Monterey” in onore del Viceré che lo fece costruire. Lo hanno restaurato di recente.

Alle origini di Via Chiaia

E allora la domanda sorge spontanea: che c’entra il quartiere Chiaia con la sua strada omonima? 
Bisogna tornare nel 1400, ai tempi del dominio aragonese: proprio lì iniziarono a sorgere piccole casette di pescatori e via Chiaia assunse il suo nome attuale, dandolo, di conseguenza anche al piccolo borgo: era la “Via per la Playa“, la spiaggia in spagnolo. E tale rimase fino alla fine del 1800, quando, con il Risanamento, fu approvata la costruzione del lussuoso e ricchissimo Rione Amedeo, con Via dei Mille e la ristrutturazione della meravigliosa Piazza dei Martiri, prima conosciuta come Piazza della Pace. 

E così, nonostante Chiaia sia un quartiere dal volto assai giovane, addirittura molto più recente dei lontani casali di 安蒂尼亚诺 al Vomero e delle Due Porte all’Arenella, il suo percorso strano ed irregolare racconta la storia delle fontane di 圣卢西亚, la storia di Palepoli, la nascita di Napoli.
Quante storie si nascondono in una strada che porta alla spiaggia?

——费德里科·夸廖洛

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