Pippa la Catanese, confidente della Regina

Pippa la Catanese, confidente della Regina

Pippa la Catanese, confidente della Regina
Il Castello Ursino a Catania dove Pippa si occupava del piccolo Luigi

Iniziamo col dire che il suo vero nome era Filippa, ma, sin da piccola, tutti l’avevano sempre chiamata Pippa e la donna si era tanto affezionata a quel vezzeggiativo, da riconoscerlo oramai come suo unico nome.

La fanciulla era una lavandaia, ma il fato ebbe in serbo per lei diverse sorprese. La donna, infatti, ancora in giovanissima età, fu scelta da Roberto d’Angiò e Violante d’Aragona come nutrice del loro piccolo, Luigi.

Pippa, che fino ad allora era solamente una lavandaia del popolo, non poteva essere più entusiasta di ciò, non riusciva a credere che la scelta fosse ricaduta proprio su di lei, un’umile popolana. Ma mai scelta fu più giusta, Pippa, infatti, crebbe il piccolo Luigi con tanto amore e dedizione, quasi come fosse suo figlio. Ogni momento della giornata era a lui dedicato, ogni carezza, ogni più piccola attenzione era per Luigi.

Pippa la Catanese, confidente della Regina

Proprio per questo motivo, infatti, quando gli Angioini dovettero andar via dalla Sicilia e far ritorno a Napoli, il Re decise di portare con sè anche l’amorevole Pippa.

Purtroppo, dopo poco tempo, il piccolo Luigi morì. Pippa ne era distrutta, ma la Corte si era tanto affezionata a quella donna dal cuore buono che decisero di farla rimanere con loro. Nel frattempo, infatti, l’umile popolana era diventata una vera e propria signora, tanto da sposare il siniscalco del Regno. Pippa acquistava sempre più spazio a Corte, quando al trono salì Giovanna I, infatti, divenne la confidente, per non dire un’amica, della Regina.

Fu proprio a causa di questo rapporto con la Regina, però, che la dolce Pippa trovò la morte.

La regina Giovanna, infatti, aveva sposato il principe Andrea d’Ungheria, ma il suo cuore non gli apparteneva. Anzi, la donna nutriva un profondo odio per il marito, tanto che, non solo aveva come amante Luigi duca di Taranto, ma ordì una congiura contro di lui. La donna, infatti, forte dell’odio che il popolo provava per quell’uomo così avido di potere e meschino, proseguì con il suo piano. L’uomo fu strangolato e gettato da una finestra, trovando la morte. Fu così che iniziò la caccia ai congiurati, ma la prima ad essere individuata come tale fu proprio Pippa. La donna, infatti, essendo divenuta stretta confidente della Regina era sicuramente una persona informata sui fatti. Pippa, però, non sappiamo se per amor di Giovanna o se perchè effettivamente non fosse a conoscenza della congiura, nonostante le atroci torture non rivelò mai nulla. La donna, pur non avendo partecipato alla congiura, morì arsa viva fra le fiamme insieme ad uno dei suoi figli.

 

 

-Cristina Bianco

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Accetto la Privacy Policy

You May Also Like
Santa Maria della Sanità, l'altra faccia di una maledizione

Santa Maria della Sanità, l’altra faccia di una maledizione

Tra sacro e profano, questa è Napoli. Nei sotterranei della bellissima Basilica di Santa Maria della Sanità, ubicata in uno dei quartieri più vivaci della città, si cela un mondo tenebroso e affascinate. Oggi usiamo espressioni, imprecazioni violente che hanno un significato ben più profondo, spesso senza conoscerne il significato. Passeggiando per i vicoli, chi non ha mai sentito pronunciare “Puozze sculà” in un momento di rabbia?
La Villa Floridiana : cuore verde del Vomero

La Villa Floridiana : cuore verde del Vomero

E’ nel cuore di molti napoletani, un luogo dove tanti hanno trascorso l’infanzia e la giovinezza, giornate spensierate ed attimi di vita. Un luogo di memoria collettiva dove, tutto a un tratto, il contatto con la natura diventava tangibile; cosa rara in una grande città come la nostra. Lo stesso nome ci suggerisce la natura felice di questo avamposto di serenità: la Villa Floridiana