Giugliano in Campania fu fondata da Giulio Cesare? La storia del nome della "città delle fiabe"

Giugliano in Campania fu fondata da Giulio Cesare? La storia del nome della “città delle fiabe”

I palazzi che crescono incontrollati, le strade trafficate ad ogni ora del giorno e il territorio comunale incapace di contenere i suoi 100.000 abitanti, triplicati dopo il 1980. La fotografia moderna di Giugliano in Campania non rende omaggio alla sua storia millenaria, che ha dato il natale a uomini straordinari del calibro di Giambattista Basile. Il suo nome, però, nasconde origini ancora più nobili: probabilmente un omaggio alla Gens Iulia o direttamente ad uno degli uomini più straordinari della Storia: Gaio Giulio Cesare.

Ce lo racconta (forse) Francesco Petrarca. Ma ci sono tanti misteri attorno a questa storia. Scopriamoli.

Giugliano in Campania dall'alto
Giugliano in Campania dall’alto: quanti edifici!

L’origine del nome “Giugliano in Campania”: una gran confusione storica!

Se per il suffisso “in Campania” non c’è molto da interpretare, stando ad una lettera di Francesco Petrarca inviata a Francesco de Amicis docente dell’Università di Napoli, Giugliano non sarebbe un “nome prediale (ovvero un nome che la città ha preso dal proprietario di un terreno) come Marano, Pomigliano o Gragnano, ma un omaggio al duce romano che costruì a Giugliano una gigantesca villa attorno alla quale nacque il primo insediamento cittadino.

Oppidum Juliani inter Neapolim et Aversam fuit aedificatum a Julio Caesare

(La città di Giugliano fu costruita fra Napoli e Aversa da Giulio Cesare)

Francesco Petrarca
Giambattista Basile Giugliano
Giambattista Basile, uno dei giuglianesi più illustri di sempre

Chi l’ha detto che era Giulio Cesare?

Il problema sorge sulle fonti: quasi tutti i linguisti e storici medievali sono d’accordo sull’omaggio a Giulio Cesare (ne parla anche Summonte) e la città è sempre stata chiamata Julianum, Jgnanu, Jugliano o Jullanum, ma gli antichi rimangono muti. Non ci sono infatti documenti d’epoca classica che raccontano questo episodio legato alla vita di Cesare. Le uniche testimonianze riguardano le vicine Liternum e Atella, città fondate dagli Osci e che in epoca romana furono importantissime.

In realtà, scavando meglio nelle fonti. il primo che cita questa affermazione attribuita a Petrarca è il reverendo Agostino Basile che scrisse il primo libro di memorie storiche di Giugliano, iniziando con un bellissimo incipit:

ogni onesto cittadino ha l’obbligo morale di conoscere la storia della sua patria“.

Agostino Basile

La lettera di Petrarca citata da Basile, ahinoi, non ci è giunta. E nemmeno esiste una fonte romana che racconta questa storia direttamente: Basile cita però un documento del 1499 in cui si cita l’esistenza di una certa “Villa Julii” nel territorio di Giugliano. Testimonia poi che al tempo della scrittura del suo libro c’era una masseria chiamata “lo Giulio” dove probabilmente c’erano gli ultimi resti di una villa romana attribuibile a Cesare.

Ovviamente nemmeno questa masseria esiste più e tantomeno sono individuabili resti romani.

Mela Annurca Giugliano in Campania
La Mela Annurca, orgoglio di Giugliano in Campania

Giugliano fra mele annurche e fiabe

C’è anche una leggenda che lega il nome di Giugliano ai gigli, che erano presenti in zona: il territorio giuglianese era infatti storicamente considerato il punto più fertile dell’agro napoletano e non a caso è patria della Mela Annurca. Oggi non esistono quasi più campi coltivabili.

Secondo i più recenti studi, la città fu fondata da uno dei tantissimi membri della Gens Iulia, alla quale apparteneva anche Giulio Cesare. A confondere le cose ulteriormente ci pensò infatti il culto di San Cesario da Terracina (che davvero si chiamò Cesario in onore di Giulio Cesare!), che proprio a Giugliano era particolarmente venerato.

La gran confusione nata attorno alla figura di Cesare non scalfisce però la nobiltà della storia di Giugliano in Campania che, alle spalle del cemento e degli orribili fatti di cronaca che hanno caratterizzato questa terra negli ultimi 40 anni, il suo nome deve ispirare le future generazioni per essere “la città della Fiaba“, madre di Giambattista Basile e figlia – questo è certo – dei geniali Romani.

D’altronde, un monumento romano è sopravvissuto nel territorio giuglianese: la sospetta tomba di Scipione l’Africano nella vicina Liternum.

-Federico Quagliuolo

Riferimenti:
Egidio Finamore, Origine e storia dei nomi locali campani
Agostino Basile, memorie istoriche della terra di Giugliano, Stamperia Simoniana, Napoli, 1800

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