'A Chiena di Campagna: un'usanza estiva rinfrescante

‘A Chiena di Campagna: un’usanza estiva rinfrescante

Nel pieno dell’estate, un’inondazione fatta di secchiate d’acqua e strade bagnate. ‘A Chiena di Campagna è sicuramente uno degli eventi più simpatici e rinfrescanti dell’estate campana.

Tutto in realtà nacque diversi secoli fa, con finalità igieniche: fu infatti deviato artificialmente il corso del fiume Tenza, un affluente del più famoso fiume Sele, per farlo letteralmente esondare in città. In questo modo era possibile ripulire facilmente le strade che, con il depositarsi di spazzatura, escrementi e sporcizia, potevano rendere insalubre l’aria della città o favorire il diffondersi di malattie.
Le origini di questo evento sono difficili da rintracciare: si pensa che probabilmente ebbe origine in occasione della peste di Napoli del 1656, che vide il suo momento più tragico proprio in estate. La data certa è quella del 1889, quando fu rifatta completamente la pavimentazione della strada principale del paese: fu progettata in modo tale da far defluire le acque durante la Chiena nei canali di scolo laterali. In questo modo non si sarebbero inondate le case.

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Le strade di Campagna inondate dalla Chiena

‘A Chiena di Campagna: da necessità a spettacolo

Arriviamo a quasi un secolo e mezzo dopo gli interventi di ristrutturazione della strada: nel frattempo sono passate due guerre mondiali e, soprattutto, il terremoto del 1980 che colpì Campagna con una violenza tale da danneggiare gravemente quasi ogni edificio della città.
Fu in questo momento, però, che venne il colpo di genio. Angelo Riviello, un artista locale, volle riprendere l’antica tradizione. Dal 1995 è gestita dalla Pro Loco Città di Campagna, che ancora oggi organizza ogni anno eventi estivi e invernali che attirano migliaia di turisti e curiosi nel piccolo paese della valle del Sele: dalle secchiate d’acqua alla passeggiata fra le strade inondate fra spettacoli e musica (l’ultimo evento si fa fra il 16 e il 17 di agosto, a mezzanotte in punto!), che si svolgono ogni agosto e luglio, alla festa dei fucanoli d’inverno, ovvero falò notturni che spezzano le gelide notte della piana del Sele con balli e canti popolari attorno al fuoco.

Nel nome dell’acqua della Chiena di Campagna c’è un profondo insegnamento della filosofia del popolo campano: reinventarsi, trasformando eventi negativi in opportunità straordinarie.

-Chiara Sarracino

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