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Gomorra (2006) è un’opera letteraria scritta da Roberto Saviano, autore napoletano classe ’79. Nel romanzo, il narratore-protagonista riveste i panni di un ricercatore precario che si reca in Vespa sui luoghi del crimine napoletano e casertano. Viene così in contatto con gigantesche discariche di rifiuti, villaggi abusivi, quartieri degradati dove circolano illecitamente grosse masse di denaro, armi e droga.

Gomorra è uno dei maggiori esempi della letteratura contemporanea italiana: scopriamo insieme perché.

Gomorra
http://www.audiolibrogratis.com/2010/06/audiolibri-gomorra-roberto-saviano.html. Ritratto di Roberto Saviano.

Un nuovo modo di fare letteratura

A partire dagli ultimi decenni del XX secolo sorge in Italia un nuovo modo di fare letteratura. Gli scrittori, influenzati dai nuovi linguaggi tecnologici e pubblicitari, danno vita a una scrittura sperimentale, accompagnata dalla volontà d’irrisione polemica nei confronti della società, considerata il più delle volte corrotta e malata.

Gli autori italiani, a partire dagli anni ’90, si servono dello strumento letterario specialmente per indagare sulla vita giovanile, ma non solo. La necessità è quella di rappresentare la realtà per intero, anche nei suoi dettagli minimi e squallidi: discoteche, supermercati, periferie di città sono tra i luoghi privilegiati. Episodi in cui si raccontano stupri, scene di violenza, incidenti stradali e spaccio sono all’ordine di una letteratura che mira a denunciare una società che non lotta abbastanza per cambiare se stessa.

Non si indaga né sul passato, né sul futuro: il presente è l’unico tempo con cui si è a contatto e nel quale si può lottare per denunciare ciò che va denunciato.

Il linguaggio delle merci e della pubblicità domina sulle pagine, insieme a quello dell’intrattenimento generale, ai gerghi e/o dialetti dei giovani protagonisti, dando vita a romanzi polifonici ma al tempo stesso univoci. Tutti parlano, tutti hanno una propria coscienza e punto di vista individuale, ma tutti sembrano esprimersi allo stesso modo, adoperare il medesimo linguaggio standardizzato. Ci troviamo a contatto con uno stile straniante e ammaliante al tempo stesso.

La forma del Romanzo-Saggio

Gomorra, esperimento letterario che ripresenta parte delle caratteristiche sopra citate, è un romanzo saggio. L’opera, infatti, senza rinunciare a un intreccio tipicamente romanzesco (vi sono le relazioni tra i personaggi, le peripezie, i colpi di scena, flashback etc.) propone anche inserti saggistici e conoscitivi. L’autore tenta un’analisi documentaristica e realista delle società napoletana e del sistema della malavita della sua epoca.

Saviano, nei panni di un reporter, mostra un impegno etico e civile, proponendo di disegnare in maniera puntuale e dettagliata il mondo corrotto che circondava la Campania e utilizzando la cultura per colpire un sistema che, invece, non conosce cultura.

Nell’opera letteraria contemporanea probabilmente più famosa nella nostra regione (anche grazie al film del 2008 e alla serie del 2015-2021 ispirati al romanzo) si intrecciano, quindi, riflessione e racconto, nel tentativo, così, di trasformare la riflessione filosofica in un discorso coinvolgente fondato su dinamiche di storytelling.

Gomorra, un assaggio della trama

La lettura di Gomorra ci offre un reportage sul mondo criminale della camorra e dei luoghi dove questa è nata e vive: la Campania, Napoli, Mondragone, Giugliano (luoghi dove l’autore è cresciuto).

Saviano racconta di un sistema che adesca nuove reclute non ancora adolescenti, facendogli credere che quella della malavita sia l’unica scelta di vita possibile, di bambini boss convinti che l’unico modo di morire come un uomo vero sia quello di morire ammazzati e di un fenomeno criminale influenzato dalla spettacolarizzazione mediatica, in cui i boss si ispirano negli abiti e nelle movenze ai divi del cinema.

Saviano, basandosi sugli atti processuali e sulle indagini di polizia realmente avvenute, descrive una realtà fatta di terre dove finiscono quasi tutti i rifiuti sfuggiti ai controlli legali, di una terra infetta, quella della Campania, dove i morti di tumore sono maggiori rispetto al resto dell’Italia. Ci racconta delle masse di rifiuti tossici, di compagne zeppe di sostanze mortali che criminali hanno sparso vendendo fertilizzanti misti a rifiuti tossici.

All’insegna di una letteratura civile, Saviano presenta un mondo di personaggi in cui è difficile stabilire chi svolge un ruolo positivo e chi negativo: manca una netta distinzione fra bene e male, in quanto tutti sono immersi nella medesima realtà corrotta, in un inferno dove la via di scampo pare difficile da raggiungere.

Roberto Saviano, uomo e autore esemplare dei nostri tempi, ha avuto un coraggio che lo ha portato a denunciare i fatti e i nomi della camorra, facendo sì che una maggiore attenzione da parte delle Istituzioni italiane ricadesse su questo sistema criminale e lottasse con tutte le proprie forze per abbatterlo.

La Campania è una terra che va protetta e amata, e Saviano ha utilizzato il mondo della letteratura per gridarlo al mondo intero.

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