Benedetta De Nicola e la sua "Voglia di Caffè", storia di una giovane promessa della nostra terra

Benedetta De Nicola e la sua “Voglia di Caffè”, storia di una giovane promessa della nostra terra

C’è chi caccia storie delle strade della città, come Storie di Napoli, e chi percorre le stesse strade alla ricerca delle storie che hanno da raccontare gli anziani seduti al bar, gli adulti indaffarati nell’attesa dell’ennesimo mezzo pubblico, oppure ancora i colleghi mai conosciuti all’Università.

Benedetta De Nicola, 24 anni e un carattere deciso, appassionato e ambizioso, è la protagonista di questa caccia al tesoro fra le storie altrui, che ha raccolto in “La Voglia di Caffè“, un piccolo e intenso libro edito dalla casa editrice DreamBook Edizioni di Stefano Mecenate, un editore pisano innamorato di Napoli. Si tratta della prima opera scritta da una ragazza che sogna di vivere di scrittura nella sua città del cuore.
Un’avventura difficile quella della scrittura, ma che dimostra l’immensa fame di cultura dei giovani napoletani, che di nuovo sfatano ogni pregiudizio su una generazione di ragazzi definiti spesso “choosy” e “disinteressati“.

La nostra autrice è nata a Vico Equense, “ma il mio cuore è sempre stato a Napoli. Mi sono trasferita a 19 anni per iscrivermi all’Università, ormai vivo da 5 anni da sola ed è ogni giorno una scoperta bellissima: mi sono trasferita ai Quartieri Spagnoli, nel cuore della città. Spesso erano le storie a venire da me: un giorno sentii una persona cantare e mi emozionai talmente tanto da trovare l’ispirazione per un personaggio”.

La voglia di caffè

Una voglia di caffè fra tante storie da raccontare

A Benedetta non manca né la fantasia né la voglia di raccontare: dopo aver passato del tempo ad osservare silenziosamente le persone attorno a lei, un po’ come facciamo tutti noi quando non abbiamo il cellulare a tenerci occupati, fantastica sulle vicende che potrebbero aver portato quei personaggi nei luoghi che le sono attorno, come in una grande scenografia collettiva.
Nel libro, il ruolo dello scenografo e del narratore non è però lei, ma un personaggio misterioso e indefinito, di cui avremo pochissime e frammentarie notizie in tutto lo svolgimento della trama del libro, che consiste nel viaggio attraverso le storie di 4 personaggi incontrati fra le strade e i luoghi di Napoli e della Costiera, tutte intervallate dalle foto di Sergio Galano, che ha contribuito alla realizzazione dell’opera con le sue immagini, tutte rigorosamente in bianco e nero.

Ho sempre avuto questi due tratti caratteriali: osservo e parlo tantospiega l’autrice– Pensa che, quando ero piccolissima, mi ficcai nella cucina di un ristorante per conoscere i cuochi e parlare con loro. Sparii per tantissimo tempo, che spavento fu per i miei genitori!”. La sua tecnica da indagatrice e il suo entusiasmo, da allora, non sono cambiati affatto. Anzi, ha trovato anche negli oggetti comuni storie da raccontare, come ad esempio nel capitolo in cui chiacchiera amabilmente con la borsa di un ragazzo, fantasticando sulle tante esperienze che può aver fatto una cartella logora di uno studente universitario.

Altri personaggi, invece, sono tanto veri da passare dalla fantasia alla realtà: “Il personaggio che amo di più nel romanzo è “Ossapiv”, un matto al quale ho dedicato un capitolo. È così ricco di umanità e così reale che, un anno dopo la pubblicazione del romanzo “La voglia di caffè“, posso giurare di averlo visto di persona seduto davanti allo scalone del Duomo!

Benedetta De Nicola

La perseveranza paga

La voglia di caffènacque dopo una sonora delusione: “Prima di incontrare Dreambook Edizioni, ero stata scartata in un concorso importante, ci rimasi malissimo. Quando scrivi qualcosa, inevitabilmente il tuo manoscritto diventa carico di emozioni. Ci avevo messo dentro tutta me stessa e, come è normale che sia, un rifiuto fa sempre male. Ma decisi di non arrendermi e riprovarci, stavolta candidandomi per un concorso indetto da una casa editrice pisana: arrivai finalista e, quando mi chiamarono sul palco assieme alle altre tre concorrenti, il presentatore disse che uno dei tre libri era piaciuto talmente tanto alla giuria che avrebbe ricevuto una proposta di pubblicazione, con un premio a parte. Sono esplosa di gioia quando ho sentito il mio nome!

Benedetta De Nicola

Un futuro napoletano

Sento che questo è il posto giusto per me, il luogo in cui voglio crescere e vivere. Quando mi allontano dalla mia città, capisco ancora di più quanto sia legata alla mia terra. Sono arrivata a Napoli da “straniera”, ma adesso mi sembra di essere nata qui“. Il presente è il mondo dell’informazione: “sono caporedattrice del magazine “La Testata”, in cui mi occupo di infonarrazione: è una tecnica diversa dal giornalismo“. Il mio futuro, invece, “potrebbe essere l’insegnamento, che è la carriera che desidero da quando sono entrata all’Università, ma non lascerò mai la scrittura“.

E così, fra mostri sacri della letteratura, da De Sanctis a Mastriani, passando per Russo, Di Giacomo e tanti altri, la giovane Benedetta De Nicola ha cominciato la sua strada nel mondo della letteratura con il suo “La voglia di caffè” e con tutta la voglia e la determinazione nel voler trovare il suo spazio nell’immenso cielo stellato di artisti napoletani. In bocca al lupo!

-Federico Quagliuolo

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