Origine e significato del cognome De Luca: una lunga storia di emigrazioni dalla Basilicata

Origine e significato del cognome De Luca: una lunga storia di emigrazioni dalla Basilicata

Trovare il cognome De Luca in Campania è facilissimo, specialmente in provincia di Salerno e di Napoli.
Si tratta infatti di un caso particolare di cognome che nella nostra regione ha una origine diversa dal resto d’Italia: significa infatti “proveniente dalla Lucania“.

Nel resto d’Italia “De Luca” è genericamente indicato come patronimico: indica solitamente una famiglia di provenienza o una persona particolarmente nota nell’ambiente in cui si è formato il nome. Nel caso campano, invece, era solo un modo generico per riconoscere persone che non facevano parte delle stesse famiglie, ma condividevano la terra d’origine.

Mappa dei De Luca in Campania
La mappa dei De Luca in Campania

Una storia di emigrazioni dalla Lucania

La Lucania, oggi Basilicata, è da sempre stata terra di emigrazione per le scarse prospettive di vita che purtroppo caratterizzavano i suoi piccoli paesi immersi nelle montagne verdi dell’Appennino lucano, che ancora oggi regala paesaggi bellissimi e immacolati lungo le strade statali della regione.
Negli ultimi due secoli questo flusso migratorio ininterrotto si è concentrato verso il Nord Italia e verso l’America, tanto da essere ricordato nel Museo dell’Emigrazione di Avigliano, in provincia di Potenza.

Nei tempi medievali, invece, la città dove far fortuna era Napoli, sempre più fiorente grazie alle attenzioni dei re Angioini ed Aragonesi, che resero ricca e potente la città grazie a grandi investimenti. Anche in Calabria e in Puglia ci furono diversi lucani emigrati, ma in minor numero rispetto alla Campania. Differente è invece la storia del cognome “De Luca” proveniente dall’Umbria e diffuso nel Lazio, che non riguarda la storia campana.

Cominciò nel medioevo un primo flusso migratorio verso la capitale del Regno di Napoli, con moltissimi lucani che si fermarono fra la provincia di Salerno e di Napoli per trovar fortuna: da qui nacquero i primi soprannomi, poi diventati cognomi.
Per giunta, a differenza dei calabresi che a Napoli non furono accolti con favore, i lucani riuscirono ad integrarsi in modo abbastanza pacifico con i cittadini, diventando nel corso delle generazioni di fatto campani a tutti gli effetti. Erano particolarmente bravi nell’agricoltura e nella pastorizia e fecero gran fortuna nell’agro salernitano e napoletano.

Antonio Maria De Luca
Antonio Maria De Luca, il patriota cilentano

Quanti De Luca!

Nei secoli la Campania ha potuto vantare tantissimi De Luca che hanno scritto la storia: a titolo meramente esemplificativo potremmo citare Vincenzo e Giuseppe De Luca, fondatori della De Luca Daimler, la fabbrica delle prime automobili elettriche in Campania nel 1908, oppure lo scrittore Erri De Luca, con la sua straordinaria sensibilità e la sua penna assai prolifica.

A Salerno gli ex lucani famosi abbondano. Su tutti c’è Antonio Maria De Luca, nato a Celle di Bulgheria, che fu il capo delle rivolte liberali in CIlento del 1828.

L’ultimo e più famoso “emigrante lucano” in Campania è proprio il presidente della Regione Campania: Vincenzo De Luca è infatti originario di Ruvo del Monte, in provincia di Potenza, ma ha vissuto per tutta la vita a Salerno.

Di certo il suo cognome non è nato ieri, ma riassume nella sua figura, con una interessante coincidenza, una storia secolare di uomini che, partiti dalla Basilicata, trovarono fortuna sulle coste della Campania.

-Chiara Sarracino

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